6 Maggio 2026, presso il THE FORUM Piazza del Pigneto 8a. tel. 06 270067 – Dibattito

Incontro con il Presidente del V Municipio

Ancor prima di calarci negli aspetti puntuali oggetto della discussione, Cristiano Ranalletta ci sintetizza brevemente i principali elementi che hanno caratterizzato l’asse Pigneto Tor Pignattara a partire dalla fine degli anni ’90 (anni nei quali ebbe luogo l’inizio della gentrificazione, più classica al Pigneto, più di natura etnica a Tor Pignattara).

I driver del processo furono essenzialmente economici, di mercato si direbbe, sia nel primo che nel secondo caso.  Sebbene nel primo caso, le amministrazioni ebbero sia un ruolo che una visione (la riqualificazione dell’area, l’ “invenzione” dell’isola pedonale, la trasformazione dell’arredo urbano, la mobilità.

Gli sconvolgimenti sociologici, antropologici, economici generati sono probabilmente andati oltre qualsiasi ipotesi di immaginazione.

Tor Pignattara divenne multiculturale.  Per trovare i driver, dobbiamo capire la situazione del Bangladesh e della Cina alla fine degli anni ’90 e contestualmente il processo di globalizzazione.

Cambiò rapidamente il tessuto commerciale.  Un processo con uno sviluppo esponenziale, totalmente fuori controllo dalla gestione della politiche.  Quel multiculturalismo a cui si fa riferimento era costituito essenzialmente dalla co-esistenza di popolazione che venivano da paesi diversi con usi, costumi, religioni profondamente diversi (non solo rispetto alla popolazione autoctona rimasta, ma anche molto diversi tra loro).

La popolazione autoctona rimasta afferiva a quella generazione che comprava a km zero per cosi dire. Cioè: abbigliamento, mobili, elettrodomestici, etc veniva comprati nei negozi sotto casa.  Negozi che però sostanzialmente sparirono per dare spazio a: mini market gestiti da bengalesi, parrucchieri gestiti da persone cinesi, ristoranti cinesi, frutterie nord africane.

Questo è il contesto nel quale ci si cala.  In tutto questo, il mondo non rimane fermo.  La Cina nel frattempo è diventata una delle principali potenze mondiali. Il Bangladesh cresce da anni col 5% di PIL.  A Tor Pignattara, si assiste infatti ad un flusso di ritorno delle persone (single, giovani coppie) del mezzogiorno d’Italia.

In un’area così fragile ma contestualmente resiliente, qual è il ruolo della politica?  Ripara il manto stradale e gestisce la raccolta dell’immondizia o ha la forza di avere e contribuire a realizzare una visione del territorio?  Con quali interlocutori confrontarsi ?

Proviamo a farlo su tre temi concreti:

La chiusura prematura del trenino giallo, ci offre lo spunto di confrontarci sulla mobilità.

In un’area fortemente popolata e contestualizzata sopra, ci si confronta sulla sicurezza del territorio.

La fragilità dell’area ci ha dimostrato come la semplicaapertura di un esercizio commerciale posso trasformare un intero quadrante (in un senso o nell’altro, a seconda della natura e della qualità dell’esercizio stesso).  Dunque, cosa aspettarci da questo punto di vista dalla politica, nello specifico per quella enorme struttura che ospitava il mercato rionale di Tor Pignattara?

Come sempre, The Forum offrirà uno spazio conviviale e accogliente in cui cultura e socialità si incontrano. L’evento è a ingresso libero e sarà possibile, come di consueto, accompagnare la serata con un buon bicchiere di vino o fermarsi per la cena.